Commento risultati prove invalsi a.s. 2010/2011

CLASSI PRIME
RISULTATI PROVE ITALIANO
 
La diapositiva N. 1  illustra risultati complessivi della prova di Italiano delle classi prime . La media di risultato d’Istituto ( 66,2 % di esercizi corretti) pone  la scuola in posizione leggermente  migliore rispetto alla media regionale, che si situa in un intervallo tra i 64 e i 65,8 punti percentuali. Ancora più sensibile è il vantaggio rispetto ai risultati del Nord-Est d’Italia che si pone  tra i 63,8 e i 64,2 punti percentuali . Rispetto alla media nazionale che si situa trai 62 e i 63 punti percentuali la posizione dell’Istituto ha un vantaggio di 3-4 punti percentuali.
 

Nella diapositiva N.2 si fa  un confronto di questi dati con quelli generali dell’anno precedente 2009-2010   in cui si può notare  un risultato medio di successo leggermente più alto ( 67% di risultati positivi contro i 66,2 dell’ultima rilevazione). La differenza trascurabile tra i dati delle due rilevazioni  rivela una situazione di sostanziale stabilità anche rispetto ai dati regionali e di macroregione mentre  risulta più vantaggiosa la differenza  con i dati nazionali del 2009-2010 che si situano al 61% di successo.

 

Le tabelle con gli istogrammi relativi all’incidenza della variabilità tra  e dentro le classi (diapos. N.3) , servono a dare un’immagine della composizione delle classi e dei diversi livelli di competenze espressi all’interno delle stesse e indirettamente suggeriscono il quadro di riferimento entro il quale l’Istituto agisce.

I dati relativi all’incidenza della variabilità di risultati tra  le classi  rispecchiano una situazione di variabilità più bassa, se pur con numeri diversi nelle due annualità considerate ( un punto percentuale nell’anno più recente e ben 10 nell’anno precedente) mentre all’interno delle singole classi  risulta più alta della media nazionale, di poco nell’anno 2010-2011 (1 punto percentuale rispetto alla media nazionale che si situa all’ 89% di incidenza), di più nel 2009-2010 (10 punti percentuali  più alta della media nazionale che si situa intorno al 90% circa). Le due annualità confrontate presentano situazioni simili se pur con valori diversi

Vengono  quindi esaminati i dati delle prove d’Italiano dell’A S. 2010-2011  relativamente alle tipologie di esercizio, e precisamente la comprensione del testo narrativo,(diapos. N. 4), la comprensione del testo espositivo (diapos. n.5) e gli esercizi di grammatica (diapos.n.6).

Se confrontiamo le medie assolute di risposte corrette dell’istituto tra i diversi tipi di esercizi proposti vediamo che la media  più alta di successo è stata ottenuta in ambito grammaticale dove le classi hanno totalizzato una media di circa il 70% di risposte corrette, mentre la comprensione del testo espositivo e narrativo si situa rispettivamente ad una media del 67% e 57% di successo.

 Se invece  confrontiamo i dati assoluti dell’istituto con le medie regionali, quelle della macroregione del Nord Est d’Italia e la media nazionale la prospettiva cambia pur con gli stessi numeri.

In quest’ottica, infatti, il risultato migliore dell’Istituto è quello ottenuto nella comprensione del testo espositivo dove la media di successo si  situa sul 67% di risposte corrette, migliore della media regionale (62%), della media del Nord Est d’Italia (61%) e della media nazionale (59%). Di seguito si situa il testo narrativo con una media di successo dell’Istituto pari al 57%  contro il 53% della media regionale, il 52,5 del Nord Est d’Italia e il 51% della media nazionale.

Per quanto riguarda la grammatica, pur con una media  del 70% di risposte corrette, questa si situa leggermente al di sotto della media regionale (71,5%), ancor più lievemente al di sotto di quella del Nord Est (70,2% circa) e ad un punto percentuale di vantaggio rispetto alla media nazionale (69%).

Il grafico che segue (diapos. n.7) confronta il risultato di scuola con il risultato nazionale, item per item .

 Si possono notare sia  picchi positivi che  negativi del grafico. Per quanto riguarda l’analisi del testo le domande con più alto numero di risposte esatte riguardano l’intenzione comunicativa, la comprensione della metafora, la spiegazione, la sostituzione di termini equivalenti.

I due picchi negativi sono inerenti il lessico e i sinonimi.

 In ambito  grammaticale i picchi positivi più notevoli  riguardano l’origine della parola ed il significato contestuale di parole omografe, i plurali, l’ analisi funzionale di parti del discorso, alcune analisi di forme verbali nei tempi e nelle persone.

 Picchi negativi di risposte hanno avuto le domande di ortografia, plurale dei nomi, aggettivi indefiniti, avverbi, contestualizzazioni di tempi verbali, analisi di tempi verbali.

 

Fa  seguito al grafico relativo agli items del 2010-2011  una lettura comparata dello stesso grafico con quello dell’anno precedente (diapos. n.8).

 Appare evidente una situazione di lieve vantaggio dei risultati dell’ Istituto nel

2009-2010 rispetto al 2010-2011,  già precedentemente rilevata ma anche la diversa quantificazione delle domande della prova che nell’ultimo anno vede la parte grammaticale compresa in 44 domande contro le 10 dell’anno precedente e le domande di comprensione del testo comprese in 40 items divisi equamente tra testo narrativo ed espositivo mentre l’anno precedente la comprensione del testo aveva un totale di 43 domande divise in 23 items per il testo narrativo e 20 items per il testo espositivo.

E’ vero che i tempi di somministrazione della prova sono aumentati da un’ora ad un’ora e un quarto nel 2010-2011 ma le domande sono aumentate da 53 ad 84 per cui nella lettura dei risultati e nel confronto degli stessi occorre tener presente anche queste varianti.

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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